




Per i marchi che devono affrontare un volume schiacciante di violazioni sulle piattaforme di e-commerce statunitensi, il contenzioso ai sensi dell'Allegato A si è affermato come uno degli strumenti più efficaci per creare un effetto deterrente e recuperare i ricavi persi a causa delle vendite illecite.
Scopri cosa hanno illustrato Mike Sweeney (Vicepresidente della Protezione del Marchio) e Karl Florida (Vicepresidente Senior del Recupero dei Ricavi) di durante un recente webinar di Corsearch sulle violazioni nell'e-commerce sui marketplace statunitensi:
Che cos'è il contenzioso di cui all'Allegato A?
«Un contenzioso ai sensi dell'Allegato A è un'azione legale contro un numero elevato di convenuti», ha spiegato Karl Florida, vicepresidente senior del reparto Recupero crediti presso Corsearch. Consente a un marchio di raggruppare decine o centinaia di venditori stranieri che commettono violazioni in un'unica azione legale federale negli Stati Uniti.
Ottenendo ordinanze restrittive provvisorie (TRO), i marchi possono bloccare immediatamente i conti di pagamento degli autori delle violazioni sui marketplace.
Il ricorso alle azioni legali ai sensi dell'Allegato A ha registrato una crescita costante: dal 2018, infatti, sono state presentate oltre 5.000 cause di questo tipo presso i tribunali distrettuali degli Stati Uniti, di cui circa l'86% in un unico distretto, ovvero il Distretto Settentrionale dell'Illinois.
Quando si applica il contenzioso previsto dall'Allegato A?
Non tutte le violazioni giustificano un'azione legale.
Secondo il quadro illustrato da Mike Sweeney, vicepresidente del reparto Protezione del marchio presso Corsearch, un marchio ha ottime ragioni per avviare un contenzioso di tipo Schedule A quando soddisfa cinque criteri specifici:
1. Registrazioni di diritti di proprietà intellettuale solide
Il titolare del marchio deve essere in possesso di marchi registrati negli Stati Uniti, diritti d'autore, immagini commerciali o brevetti di design.
2. I principali marketplace di e-commerce statunitensi
La violazione si verifica su piattaforme presenti negli Stati Uniti (come Amazon, eBay, Temu o Walmart).
3. Violazione su larga scala:
Il titolare del marchio si trova a dover affrontare decine o centinaia di venditori che commettono violazioni e generano un volume di vendite considerevole.
4. Trasgressori stranieri:
I venditori che commettono violazioni hanno sede al di fuori degli Stati Uniti (spesso in paesi come la Cina), il che rende difficili i procedimenti giudiziari tradizionali e la notifica degli atti processuali.
5. Violazione evidente:
La violazione deve essere inequivocabile per poter essere fatta valere in tribunale.
Sweeney ha sottolineato il caso di Viking Arm, un rivoluzionario utensile manuale. I contraffattori hanno cercato di eludere il rilevamento basato sul testo suddividendo il marchio denominativo registrato del brand in termini separati (ovvero inserendo altre parole tra "Viking" e "Arm" nel titolo del prodotto).
Per quanto ingegnosa, questo tipo di violazione palese e intenzionale è esattamente ciò che l'Allegato A è stato concepito per contrastare.
Risultati concreti: la storia di successo di Funwares
Durante il webinar, Corsearch ha messo in evidenza il successo di Funwares, un'azienda incentrata sull'innovazione.
Dopo aver lanciato prodotti di grande successo, Funwares si è trovata costantemente a dover affrontare una valanga di annunci contraffatti.
"Purtroppo, i nostri prodotti vengono copiati già pochi mesi dopo il loro lancio. Prima di utilizzare Corsearch... i nostri avvocati inviavano lettere dai toni molto decisi, che però non portavano praticamente a nulla."
Rob Kushner - Presidente e fondatore di Funwares
Cercare di citare in giudizio singolarmente le società straniere era semplicemente troppo costoso, senza alcuna possibilità di ottenere un risarcimento.
Grazie alla collaborazione con Corsearch, Funwares è riuscita a individuare su larga scala i contraffattori stranieri e a raggrupparli in cause legali di tipo Schedule A nelle giurisdizioni preferite. L'impatto è stato immediato.
«La prima cosa che succede è che tutti gli annunci relativi a prodotti contraffatti vengono bloccati», ha spiegato Rob Kushner, «quindi il vantaggio immediato è un aumento delle nostre vendite complessive, dato che i prodotti contraffatti sono in calo».
Ad oggi, Funwares ha intentato sei cause separate ai sensi dell'Allegato A e ha recuperato centinaia di migliaia di dollari di ricavi che riteneva andati persi a causa dei trasgressori.
Inserendo le azioni legali nella loro strategia di tutela del marchio, sono riusciti a recuperare ricavi in modo costante e quantificabile. Ciò dimostra che, con gli strumenti giusti, i marchi possono recuperare i ricavi persi e, al contempo, tutelarsi scoraggiando future violazioni.
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