




Per le aziende farmaceutiche, la confusione dei nomi è un rischio critico per i consumatori e i pazienti. E con l'aumento della saturazione dei nomi, la probabilità di confusione continua a crescere.
La saturazione dei nomi è una sfida esistenziale per ogni settore che sfrutta il diritto dei marchi per proteggere il proprio marchio. Mentre un numero sempre maggiore di nomi viene registrato, un numero sempre minore è disponibile per l'uso. E trovare il nome perfetto che comunichi il vostro prodotto e i vostri valori e che sia tutelabile diventa sempre più sfuggente. Continuate a leggere per scoprire come sconfiggere il rischio di confusione nei vostri marchi farmaceutici.
Indice dei contenuti:
• L'uso di marchi non convenzionali per superare la saturazione dei nomi
• I rischi legati alla confusione dei consumatori
• Come le aziende farmaceutiche garantiscono la sicurezza dei consumatori
• Caso di studio: come Lundbeck registra e tutela i nuovi marchi farmaceutici
Utilizzo di marchi non convenzionali per superare la saturazione del nome
In linea di massima, esistono alcune soluzioni per ovviare alla saturazione dei nomi. È possibile puntare con decisione sulla creatività e sull'originalità per trovare qualcosa di veramente unico. Si possono prendere in considerazione i cosiddetti marchi non convenzionali — suoni, colori, odori — per trasmettere il messaggio del proprio marchio. Oppure si può definire un livello accettabile di rischio di "rischio di confusione" per la propria attività come parte integrante della propria strategia.
Ma cosa fare quando le restrizioni normative e di altro tipo del proprio settore limitano ulteriormente la propria libertà d'azione?
Rischi associati alla confusione dei consumatori
La probabilità di confusione nell'industria farmaceutica comporta rischi non solo per l'azienda ma anche per i consumatori. Quando il prodotto è un farmaco potenzialmente salvavita o salva salute, la confusione diventa un rischio inaccettabile e il prezzo aumenta.
Il lavoro di branding che le aziende farmaceutiche stanno facendo per mitigare i rischi di confusione è di fondamentale importanza e sta dando i suoi frutti. Uno studio pubblicato nel 2018 ha rilevato che gli episodi complessivi di confusione di nomi di farmaci di tutti i tipi sono diminuiti se si confrontano due periodi, 2000-2004 e 2012-20161. Tuttavia, in quegli anni si è verificata anche una riduzione non attribuibile alla frequenza di segnalazione.
Una differenza fondamentale emerge, tuttavia, quando si confronta la confusione tra marchio e nome generico. La confusione tra marchi (confusione tra due marchi) è in diminuzione, mentre gli episodi di confusione tra nomi generici sono in aumento.
In che modo le aziende farmaceutiche garantiscono la sicurezza dei consumatori
La riduzione della confusione dei nomi dei marchi è positiva e dimostra il lavoro che le aziende farmaceutiche e l'industria dei marchi stanno facendo per garantire la sicurezza dei consumatori. Tuttavia, con l'aumento della congestione del mercato, il lavoro svolto diventa sempre più impegnativo da mantenere e migliorare. A tal fine, Corsearch ha investito per fornire al settore non solo le migliori competenze e tecnologie, ma anche una nuova fonte di dati che aiuterà i progetti di branding farmaceutico a escludere i nomi potenzialmente confondibili in una fase molto più precoce del processo.
Con 1 ordine di farmaci su 1.000 in ambito sanitario e prescrizioni in farmacia associate alla dispensazione di un farmaco non corretto, c'è ancora molto da fare per migliorare questo dato. La causa principale di questi errori è la somiglianza dei nomi dei farmaci e Corsearch collabora con le migliori aziende farmaceutiche del mondo per minimizzare e ridurre la confusione dei nomi dei farmaci.
Caso di studio: come Lundbeck autorizza e protegge i nuovi marchi farmaceutici
Per Kristiane Vandborg, direttrice globale dei marchi di Lundbeck, la verifica e la tutela della proprietà intellettuale dell’azienda sono progetti a lungo termine.
«Possono volerci dai 10 ai 15 anni dalla scoperta di un farmaco alla sua immissione sul mercato, ma già nelle fasi iniziali abbiamo bisogno che Corsearch si occupi di ricercare e verificare la disponibilità dei nomi per quei nuovi farmaci. La maggior parte dei prodotti richiede tempi molto lunghi ed è molto costosa. Lo sviluppo di un nuovo prodotto costa miliardi e moltissimi prodotti falliscono prima ancora di arrivare alla fase due o tre.»
Parlate con un espertodel settore farmaceutico
Oltre 5.000 clienti si affidano a Corsearch per contribuire alla creazione, al monitoraggio e alla protezione dei loro marchi. Scoprite come Corsearch può aiutarvi a prevenire la confusione dei consumatori grazie alle nostre soluzioni per i marchi farmaceutici.
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